Tecnica mista su legno,  210x105 cm
 
01 Dalla capanna (Lorgonsua-Masai Land)
01 Dalla capanna (Lorgonsua-Masai Land)

01-Dalla capanna (Lorgonsua-Masai Land) - (particolare)
01-Dalla capanna (Lorgonsua-Masai Land) - (particolare)

02 Bambino Masai(Ikilorit-Masai Land)
02 Bambino Masai(Ikilorit-Masai Land)

02-Bambino Masai ( particolare)
02-Bambino Masai ( particolare)

03 Dietro la tenda(Nakuru)
03 Dietro la tenda(Nakuru)

03-Dietro la tenda(Nakuru) (particolare)
03-Dietro la tenda(Nakuru) (particolare)

04 Giovane donna Masai(Lamu-Masai Market)
04 Giovane donna Masai(Lamu-Masai Market)

04-Giovane donna Masai (particolare)
04-Giovane donna Masai (particolare)

05 Bambino Masai(Gnognori-Masai Land)
05 Bambino Masai(Gnognori-Masai Land)

05-Bambino Masai(Gnognori-Masai Land) ( particolare)
05-Bambino Masai(Gnognori-Masai Land) ( particolare)

06 Bambino Masai (Ikilorit-Masai Land)
06 Bambino Masai (Ikilorit-Masai Land)

06-Bambino Masai (Ikilorit-Masai Land) (particolare)
06-Bambino Masai (Ikilorit-Masai Land) (particolare)

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Impronta  D’Africa

 

 C’e’ un ‘Africa che ti guarda, ti scruta, ti sfida. Che ti sorride, ti colora gli occhi  e ti lascia un segno, un’impronta  che e’ energia di vita. Infinita.

 L’ Africa della Great Rift Valley, l’ Africa dei Masai. Eleganza, fierezza e una forte luminosita’che questa antica tribu’ di pastori nomadi  del Kenya porta  con se’ nello sguardo, nel portamento, negli  ornamenti, rappresentano un vero e proprio  stile di vita dove il colore e’ elemento distintivo ed essenziale, oltre che simbolico. Rosso ocra, bianco, azzurro. I giovani Masai ,durante la cerimonia di passaggio all’eta’ adulta , “colorano” il loro corpo con pigmenti naturali ricavati da particolari  pietre rosse e ocra, a simboleggiare proprio il sangue e la nuova vita. Con un bianco di gesso  indicano invece uno stato di transizione. Entrambi i colori rappresentano il principale motore della vita.Il rosso e’ colore dominante anche nelle stoffe e nei monili, cosi come anche l’azzurro, presente  quale simbolo divino.

Volevo realizzare qualcosa che avesse direttamente e materialmente a che fare con tutto questo, portare un po’ di quest’ Africa con me. Rubare colori e sguardi. Cosi, grazie a Sarune, un Masai che mi ha fatto da guida nella sua terra, facendomi entrare in diretto contatto con la vita della “manyatta “( piccolo gruppo di capanne ),  sono riuscito a recuperare le pietre e i pigmenti decorativi ocra e rosso da esse ricavati. 

E  ne ho lasciato una traccia, la mia “impronta d’ Africa”, in ognuno dei  dieci pannelli dipinti presenti in mostra ….Sguardi e colori restituiti. Dieci istanti vissuti, dieci sguardi scambiati con un ‘ Africa che se chiudi gli occhi e ascolti, ti chiama a se’ e ti apre il cuore.  

 

Nairobi, agosto 2008

Antonio Carrano